Nella vallata agordina, a Sud della Marmolada, a 1000 m si colloca il tipico paese alpino di Alleghe, chiuso ad oriente dal Civetta. Il suo nome ha probabilmente origine dal latino "alica", termine collegato con "alicarius" equivalente a granaio o "parte superiore della casa", in cui si riponevano il grano o la paglia. Nel XII secolo esisteva già una numerosa comunità montana (tanto da essere necessaria una cappella per le funzioni religiose) ma fu dopo l’enorme frana dell’11 gennaio 1771 che, precipitando dal Monte Spitz e seppellendo tutto il fondovalle compresi alcuni villaggi, si formò una diga naturale dal quale nacque l'omonimo pittoresco lago. Il quale è diventato, fin dal secolo scorso, luogo di villeggiatura per gli amanti della natura e punto di riferimento per alcuni sport invernali quali il pattinaggio su ghiaccio e l'Hockey (ricordiamo che qui si trova uno dei palaghiaccio della zona). Alleghe offre naturalmente molte opportunità anche per gli amanti dell'alpinismo (ci troviamo ai piedi dell'ambita parete nord del Monte Civetta), dello sci (è collegata con 18 piste al comprensorio di 80 km del Civetta), della bicicletta da strada, della mountain bike, delle escursioni, della pesca, etc.
Gli alleghesi festeggiano il Santo patrono San Biagio, al quale è dedicata una delle due parrocchie, il 3 febbraio.
Una curiostà: dal 1933 al 1946 una catena di cinque delitti avvenuti nei pressi del lago di Alleghe sono divenuti noti come "i misteri di Alleghe", dal titolo del romanzo giallo scritto da Sergio Saviane nel 1953.
Barbara
19 marzo 2007